Nel voto si può essere indipendenti e liberi

 
 

E’ un interrogativo che vogliamo condividere con i nostri lettori: quale spiegazione possiamo dare a quel fatto inatteso che ha sconvolto il mondo politico italiano, la grande affluenza degli elettori alle votazioni sul Referendum, dopo anni ed anni di calo. Fatto davvero inatteso dalla destra come dalla sinistra politica!

Dopo il risultato tutti si sono interrogati su chi o cosa poteva aver determinato questo cambiamento, tentando di capire a chi o a cosa doveva essere assegnato il “premio“ non soltanto per la vittoria del NO, ma ancor di più cosa poteva aver riportato alle urne tanti elettori, in Italia e più specificamente a Monza

Perciò ci sembra più che interessante, particolarmente in considerazione dell’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale cittadino del prossimo anno, tentare con voi lettori qualche considerazione su chi o su cosa possa spiegare questo risultato elettorale, ed allo scopo può essere utile prendere a tracciato le riflessioni del Direttore del giornale della nostra città, Il Cittadino.
Anche perché non ci risulta che altri abbiano fatto lo stesso sforzo!

L’utilità di questa scelta deriva dalla considerazione che ogni votazione viene, per lo più considerata una specie di sondaggio su quella successiva, finalizzato a percepire pregi e difetti della campagna elettorale e quindi eventuali reiterazioni o correzioni che dovrebbero essere attuate. Ad avviso del direttore della testata, il risultato vittorioso del NO per Monza sarebbe merito del segretario cittadino del PD, che avrebbe condotto una capillare propaganda casa per casa - come si faceva nei tempi antichi- per convincere gli elettori.
Non sappiamo se la circostanza sia proprio vera (o sia leggenda metropolitana) ma se anche lo fosse, a noi sembra una lettura per tantissime ragioni solo nostalgicamente rievocativa di un modo lontano, poetico e leggendario di fare proselitismo politico, senza nessun riscontro però sulla concreta realtà, e fa sorridere anche soltanto pensare alla possibilità di una effettiva intercettabilita’ degli elettori da parte di un novello evangelizzatore, elettori che al giorno d’oggi non sono quasi mai in casa...obbligati tutto il giorno  ad organizzarsi la “sopravvivenza” fuori da essa!

Ma, ancor prima di questa considerazione, è lo stesso presunto evangelizzatore che non ci sembra davvero possa essere inquadrato in questa tipologia umana. Certamente come evangelizzatore non ha funzionato qualche anno fa nel caso della campagna elettorale delle suppletive al Senato per il candidato Cappato. E neppure nel caso dell’incontro organizzato ad ottobre 2025 per coronare Pilotto come candidato del PD: una riunione  dove si sono presentati soltanto  100 dei 300 iscritti al partito PD, per poi votare a favore di questo candidato soltanto in 20...esito tutt’altro che plebiscitario ed anzi piuttosto mortificante per un segretario politico! Non solo, ma oltre alla scarsa attitudine del segretario monzese del PD a trovare consensi, va ricordata la sua maggiore propensione all’imposizione, come avvenuto in occasione del licenziamento dell’assessore Turato, quando dichiaro’ immediatamente e perentoriamente, al sindaco Pilotto che il posto resosi vacante era di competenza del PD, ed il nominativo doveva essere individuato esclusivamente nella rosa dei quattro candidati che gli avrebbe presentato!

In sintesi non ci sembra davvero possedere la stoffa del buon pastore che bussa alla porta per essere ascoltato e portare la buona novella! Noi crediamo assolutamente, dunque, che a questo segretario, ed ai suoi sistemi relazionali, possa essere data in premio la medaglia della vittoria al referendum!
La ricostruzione giornalistica delle ragioni del risultato referendario -sorprendente per numero di votanti e per orientamento espresso- non sembra perciò’ attendibile, e sarebbe un grossolano errore apprezzarlo come schema operativo per le amministrative che ci attendono nel 2027

A noi sembra invece - e vorremmo condividere con voi questo pensiero- che debba essere data rilevanza a ben altri elementi, veramente nuovi,  emersi in questo confronto elettorale, e che a nostro giudizio saranno sicuramente determinanti  per l’appuntamento elettorale del prossimo anno.
E’ apparso clamorosamente, e con assoluta evidenza, che non sono più i capo-partito, né a Monza né nel resto d’Italia (esemplare la Sicilia dove il risultato è stato l’opposto di quello ricercato  dai cacicchi locali!), a determinare l’esito delle  scelte elettorali !

Il referendum è stato molto più dello scontro sulla giustizia… Il referendum è stato il ribaltamento di una consuetudine collettiva di pigra delega ad altri della gestione dei propri diritti!
Sono tornati a votare i giovani e tutti quelli che si sono stancati delle sirene ormai stonate...che si sono stappate le orecchie…che hanno deciso di negare il consenso a chi li soffocava di promesse, poi erano costantemente disattese dopo aver catturato il voto! Ed ora si vuol far credere che anche a Monza al prossimo appuntamento elettorale gli elettori ascolteranno ancora le “sirene” messe sul balcone dal manovratore politico di turno, e che non sapranno stroncare chi ha promesso e che continua a promettere (il PGT più veloce della storia di Monza, faremo domani, entro la fine dell’anno, appena abbiamo finito di studiare! Con la prossima legislatura se ci confermerete!).
Le medaglie si danno alle opere realizzate...non alle facili promesse!

Noi pensiamo che i giovani, quelli offesi e delusi dalla politica, ma che sono tornati al voto con il Referendum, hanno fatto sapere a gran voce che non sono mai stati in vendita (piuttosto non votavano) e se tornano a votare il loro motto, di valenza universale ,è NO KINGS!
E ci saranno ad ogni prossimo appuntamento per votare chi da loro fiducia…non chi viene  loro proposto dai KINGS politici!
E noi siamo con loro……e ci saremo sempre!

Voi come la pensate!