Tutto e il contrario di tutto: l’ipocrisia della politica

In questi giorni stiamo assistendo all’autocelebrazione dell’assessore Lamperti, che sui social pubblica, sulle sue pagine, post che inneggiano ai successi del suo operato.
Non possiamo che essere indignati, come per tutti questi quattro anni, difronte a tanta arroganza e disinformazione.

Per certi versi la politica ci ha abituato al fatto che tanto tutto prima o poi si dimentica, ma per chi ha conservato il sacro spirito della ricerca della verità, l’atteggiamento dubitativo è il motore per comprendere quando c’è buona fede o malafede. Di sicuro l’assessore Lamperti ha dimenticato cosa raccontava ai cittadini, sempre sulle sue pagine dei social, e sui canali ufficiali del Comune, sui quali, per altro, ci si dovrebbe limitare a dare informazioni non condite dalla propaganda di chi governa e controlla quelle pagine.

E il caso dell’ex carcere di Monza, sul quale l’assessore avrà sicuramente pensato a novembre del 2024 di far sapere ai cittadini, dall’alto del suo corretto e sempre trasparente operato - più assimilabile a quello di un mediatore immobiliare - , che l’intervento, che il Comune si apprestava ad approvare, rappresentava una svolta importante per il quartiere. “L’ex Carcere” si legge sulla pagina FB del Comune di Monza, “prenderà nuovamente vita (?), sotto forma di complesso residenziale da circa 70 appartamenti”. Un’abnormità di volumetria che, in un quartiere già profondamente congestionato da traffico per elevata densità abitativa, e presenza di strutture commerciali, quali supermercati ed altro, impatta sulla vita sociale dei cittadini, i quali dovrebbero a questo punto essere anche grati.

Ma è qui l’inganno, per addolcire la medicina l’assessore Lamperti ci tiene a far sapere che “questo progetto ridarà vita a questo luogo di dolore dopo decenni di abbandono della struttura portando a pochi passi dal centro e dalla stazione nuove possibilità residenziali IN AFFITTO per famiglie”.
Famiglie, affitto, tante belle parole che nascondono solo la volontà, sempre scellerata e tracotante di una Giunta Cittadina cementificatrice. Si, perché oggi dai cartelli esposti sulla recinzione del cantiere e le pubblicità che passano sempre sui canali web si parla di quadrilocale rigorosamente in vendita, alla modica cifra di € 620.000,00. Avete letto bene, e non è l’unico, i tagli sono personalizzabili, la residenza è pubblicizzata come esclusiva e di famiglie, almeno che non abbiano un bel conto corrente in banca, non se ne parla. Grazie assessore per il suo gesto sociale nonché rispettoso dell’ambiente e della salute pubblica.

Che falsità, la stessa con la quale il nostro assessore si reca a Roma nella segreteria del PD per proclamare davanti al segretario nazionale che le amministrazioni possono e devono fare tanto per l’emergenza casa…Ci allieta infatti con lezioni di latino sul significato di città ben chiarendo che non si tratta di agglomerati di edifici, ma di persone, e lo scopo delle amministrazioni dovrebbe essere quello di curare le persone. Annuncia l’arrivo della metropolitana a Monza, e ci insegna che attraverso il prelievo degli extra profitti si deve reinvestire per la città. Dice anche che le amministrazioni devono obbligare i grandi operatori a dialogare con il pubblico che deve imporre quote di residenze calmierate, rimarcando che il potere delle amministrazioni in campo di pianificazione urbanistica è molto ampio – peccato che non abbia fatto altro che dire negli incontri pubblici insieme al suo sindaco, che hanno le mani legate, parlando di legittima aspettativa su un PGT - , ed ha potere di regolare questo sviluppo forsennato.

Vogliamo dire all’assessore, di stare sereno, ha già pianificato tutto, tanto cemento, molti oneri monetizzati per fare le sue operette e tagliare nastri, e ai cittadini niente casa a prezzi calmierati e niente opere nel quartiere, a parte qualche aiuola e panchina (la ristrutturazione della scuola Bellani è finanziata dai soldi dei cittadini, che per la cronaca anche lì spenderanno 4.500.000,00 in più per la bonifica di cui sembrerebbe che solo lui non ne sapeva niente). L’espansione di Monza in termini di realizzazione di residenza e commerciale porta solo ad un impoverimento per la città e arricchimento delle lobby imprenditoriali.

Ai cittadini non possiamo dire altro che leggere con attenzione e andare a rilegge quanto scrivono i nostri governati, è importante e ci rende partecipi di un processo di rinnovamento (politico e di persone competenti) che tutti ci auguriamo.
Agli amministratori attuali possiamo invece solo chiedere di essere meno ipocriti e sedicenti: le poltrone fanno comodo, ma per sederci sopra bisogna essere competenti e conoscenti delle materie che si trattano, altrimenti va bene tutto e il contrario di tutto.