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L’assessore Lamperti parla di emergenza casa per i ceti minori, di affitti calmierati e di politica sociale, ma dimentica, o forse spera che i cittadini dimentichino, quanto da lui stesso detto per far digerire le numerose operazioni immobiliari che stanno soffocando la città.
Quanto vale Monza per i cittadini? E quanto vale per i nostri amministratori? Monza ormai nelle cronache quotidiane si sta trasformando in una città sempre meno gradevole, piena di inquinamento, traffico, disservizi e palazzoni che servono solo ad aumentare il degrado.
L’approvazione del regolamento del verde ad ottobre del 2025 è l’ennesima dimostrazione della superficialità dell’amministrazione cittadina.
Questa volta non parliamo noi……ma i bambini monzesi dei quali il nostro amico Antonio Fracchiolla ha raccolto i desideri e i sogni, riportandoli in una nota di pura poesia!
E noi ve la presentiamo così come c’è l’ha data…
A Limbiate due esempi di ciò che vorremmo vedere anche a Monza, il coraggio di progettare e far rinascere vecchie strutture edilizie che conservano la storia, per tornare ad essere utili ai cittadini. La bellezza non appartiene ai politici ma alle idee di chi governa una città: quella vanno scelte e premiate.
Quando i cittadini “urlano” ai politici che così non va bene, questi ultimi dovrebbero capire che il cambiamento di rotta è indispensabile, non certo per risalire nei consensi, ma perché la città è dei cittadini e non dei governanti. In assenza di una visione di città futura, dopo oltre tre anni di governo della città, l’amministrazione Pilotto, da conferma di non avere idee.
Ora è molto chiaro (se ve ne fosse stato bisogno) non siamo per niente d’accordo, tanto più che di una città piena di cemento tra residenza e commerciale non sappiamo proprio cosa farcene.
Gli avvenimenti di questi ultimi tempi: dall’indice di gradimento calante del Sindaco Pilotto, all’arroganza e volgarità di un sistema di governo incarnato dal Presidente del Consiglio Comunale, passando attraverso gli errori commessi che costano ai cittadini sempre più.